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Desde el "Gambero Rosso". Una storia tutta italiana a Madrid.

April 7, 2015

Madrid e i suoi mercati: un panorama ricchissimo di suggestioni gastronomiche e culturali, perfetti per vivere la movida golosa della città. Luoghi magici in cui abbiamo scovato due italiani che con la loro Fiaschetteria portano i sapori italiani nel Mercado de Antón Martín.

 

La Fiaschetteria La Saletta

Due di loro vengono da un paesino marchigiano, Sant'Elpidio a Mare, in provincia di Fermo. Parliamo di Jonata Pierleoni e Massimiliano Rogante de La Fiaschetteria La Saletta, entrati a far parte della grande famiglia del Mercado de Antón Martín solo un anno fa. Dal 25 aprile scorso a oggi si sono perfettamente inseriti in questo contesto fatto di prodotti freschi a portata di mano, e soprattutto di portafoglio, come ci spiega Jonata: “Viviamo a Madrid da sei anni, prima avevano un vero e proprio ristorante, e non appena c'è stata l'opportunità di aprire un locale all'interno del mercato, non ce la siamo fatta sfuggire”.

D'altra parte per la loro attività è importante avere frutta, verdura e carne fresca a portata di mano ogni giorno e, cosa da non sottovalutare, gli affitti sono bassi, nell'ordine di 700 euro al mese. Impensabile in Italia. “Tra l'altro, qui a Madrid, i mercati sono vivi, pieni, attivi a ogni ora della giornata, quindi l'investimento è ben ripagato”. Che cosa proponete? “Il nostro piatto forte è la porchetta: compriamo la pancetta e il filetto di maiale dal macellaio di fiducia, ovviamente qui al mercato, dopodiché arrotoliamo la pancetta con il ripieno di spezie e il filetto, la lasciamo riposare un giorno e la inforniamo per circa quattro ore”. Oltre alla porchetta, in carta ci sono pizza, dal cornicione alto ma non propriamente napoletana, per via della mancanza del forno a legna, pucce pugliesi, olive all'ascolana e cremini marchigiani. Ogni giorno c'è un menu a 8 euro, composto di un antipasto, un primo, acqua e caffè, che cambia in base alle chicche del mercato. “Oggi per esempio proponiamo strudel di porri, salame piccante e mozzarella oppure insalata con uova sode e maionese di mandarino. Tra i primi, risotto alla milanese o pasta e fagioli”.

 

E la burocrazia?

E con le licenze come la mettiamo? “Ci vogliono anche qui a Madrid, che discorsi. Noi abbiamo quella per i bar/caffetteria, che ci permette di avere una cucina con un forno, dove preparare i piatti, e di somministrare. L'unica differenza con l'Italia è che i tempi burocratici sono dimezzati, in un mese hai tutto l'occorrente per essere in regola, e i costi sono inferiori, secondo me abbiamo investito il 70% in meno di quello che avremmo dovuto investire in Italia per fare la stessa cosa”.E come sempre, l'Italia della burocrazia, ne esce malino ma (consoliamoci) molti prodotti se li fanno spedire da aziende italiane: “A differenza dei prodotti freschi, che come dicevo li prendiamo qui al mercato, la mozzarella, le farine, i pelati o i vini li importiamo dall'Italia. Lavoriamo molto con le aziende. E da qualche settimana stiamo mettendo in piedi la nostra piccola cantina”. Andateli a trovare.

 

 

 

 

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